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Chiesa Madre

Categoria Castrignano del Capo

A Castrignano del capo merita di essere visitata la Chiesa Madre dedicata a San Michele Arcangelo.

 I lavori iniziarono il 2 aprile del 1743 sulle rovine di una precedente chiesa, distrutta dal terremoto che il 20 febbraio dello stesso anno sconvolse tutta la penisola salentina. Fu completata nel 1751 e il 22 dicembre avvenne la consacrazione alla presenza del vescovo D. Luigi D'Alessandro, del Sindaco Bartolo Angelici e di tutta la popolazione. Il materiale usato nella costruzione è il cosiddetto "carparo", calcare sabbioso duro che è molto resistente alle intemperie.

Chiesa Madre Castrignano La chiesa misura 17 metri in altezza, 36 in lunghezza e 11 in larghezza. Il portone centrale è riccamente lavorato con bassorilievi (angeli, motivi floreali), da stemmi che ricordano la vecchia chiesa, e una statua in pietra di San Michele adagiata al centro di una cornice che poggia su due colonne laterali.
La chiesa, ad un'unica navata ha sei altari laterali tre per lato e numerose tele raffiguranti S. Oronzo, San Michele, S. Giovanni Battista, la Madonna delle Grazie, la Vista di Maria ad Elisabetta.
Vi è inoltre la statua in legno di S. Michele Arcangelo del 1707 opera del famoso scultore napoletano Nicola Fumo, intorno alla quale si sono create varie leggende, una delle quali attribuisce alla statua dei poteri soprannaturali che nel 1867 liberarono il paese da una spaventosa epidemia di colera.
Alto circa tre metri e largo 2, con tutta la sua bellezza, spicca sopra il terzo altare a desta l'organo costruito da un illustre artigiano, Sebastiano Kircher nel 1751. E' formato da una cassa a tre campane e 25 canne; dietro l'organo si trovano due mantici che servivano per immettere l'aria e farlo funzionare.

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